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	<title>Riflessioni &#8211; Associazione Patto</title>
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	<description>Pane e Acqua per Tutti Tramite Organizzazioni - Lodi</description>
	<lastBuildDate>Thu, 20 Jun 2024 23:37:21 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Riflessioni &#8211; Associazione Patto</title>
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	<item>
		<title>Noi e la guerra in Ucraina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2024 23:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Scritto da Giuseppe Cambiè Le responsabilità e dignità di un popolo non coincidono necessariamente con quelle del...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Scritto da <strong>Giuseppe Cambiè</strong></p>



<p>Le responsabilità e dignità di un popolo non coincidono necessariamente con quelle del suo governo.</p>



<p>Le aspirazioni di un popolo non coincidono con la ragione di stato.</p>



<p>Eppure tracotanti superpotenze usano le nazioni come caselle di una scacchiera, marcano confini di comodo, rivendicano la proprietà di risorse, decidono chi merita di vivere&#8230;</p>



<p>Eppure nelle controversie internazionali di regola a soffrire sono i popoli, infinita somma di singole persone, ciascuna con una storia, una famiglia, dei sogni, un desiderio di felicità condivisa&#8230;</p>



<p>Il grido dei piccoli sale da tutta la terra</p>



<p>L&#8217;avvocato polacco Kamil Syller, uno dei promotori delle &#8220;lanterne verdi&#8221;, che dallo scorso novembre offrivano ospitalità per la notte e aiuti d’emergenza ai migranti sul confine bielorusso, scriveva: &#8220;Il governo emana norme draconiane che presto legalizzeranno i respingimenti, pur sapendo che provocherà la morte delle persone. E noi abitanti della terra di confine, che vediamo il dramma e la sofferenza umana, non facciamo calcoli. Dobbiamo restare umani&#8221;.</p>



<p>Ancora oggi da una parte e dall&#8217;altra vediamo segnali preoccupanti: posizioni sempre più rigide, attenzione più ai fenomeni che alle cause, un crescendo di azioni e reazioni, informazione emotiva e allineata, personalizzazione del conflitto&#8230;</p>



<p>Anche noi siamo gente di frontiera e non ci possiamo permettere di ragionare per schemi.</p>



<p>Il nostro confine deve essere sempre la dignità delle persone, da difendere dalla sopraffazione, nelle tante crisi umanitarie, di qualunque latitudine e colore.</p>



<p>Il nostro calcolo la verità, il bene comune, la pietà, l&#8217;umanità, che nella guerra improvvisamente si perdono.</p>



<p>Dobbiamo restare umani.</p>



<p>Le ragioni della guerra hanno ben poco a che fare con la ragione, più con la paura e la sfiducia.</p>



<p>La guerra e l&#8217;odio si cibano di paura e impotenza, come la pace di fiducia e speranza.</p>



<p>La pace è ascolto, empatia, verità, rispetto, perdono, condivisione, accoglienza, solidarietà, giustizia&#8230;</p>



<p>La strada per la pace ha come riferimento la giustizia e sale attraversando territori poco frequentati o abbandonati.</p>



<p>Chi non la percorre per intero, chi non accetta e prova la fatica del cammino, chi non ha fiducia nell&#8217;altro, non potrà mai costruire né vera pace, né vera umanità.</p>



<p>Dobbiamo condividere l&#8217;umiltà della strada.</p>



<p>Dobbiamo sforzarci di capire le ragioni, anche sbagliate, che generano azioni, talvolta ingiuste, sproporzionate, atroci.</p>



<p>Non dobbiamo mai negare l&#8217;umanità degli avversari.</p>



<p>Dobbiamo restare umani.</p>



<p>Dobbiamo custodire la speranza</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Cosa posso fare con&#8230;: esempi di microdonazione</title>
		<link>https://www.associazionepatto.org/2024/06/20/cosa-posso-fare-con-esempi-di-microdonazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2024 23:33:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Scritto da P.A.T.T.O. “COSA POSSO FARE CON&#8230;” MOVIMENTO LOTTA FAME NEL MONDO “UN PESCE DI NOME R…WANDA”&#160;PROGETTO...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Scritto da <strong>P.A.T.T.O.</strong></p>



<p><strong>“COSA POSSO FARE CON&#8230;”</strong></p>



<p><strong>MOVIMENTO LOTTA FAME NEL MONDO</strong></p>



<p><strong>“UN PESCE DI NOME R…WANDA”</strong><strong>&nbsp;PROGETTO DI ALLEVAMENTO ITTICO – MUHURA, RWANDA</strong></p>



<p>Con 20 euro</p>



<p>&#8211; Garantire per un mese un’alimentazione sana e variegata (grazie anche al pesce allevato nelle vasche) ad un bambino accolto all’interno dell’Orfanotrofio di Muhura, struttura beneficiaria del progetto</p>



<p>Con 50 euro</p>



<p>&#8211; Garantire per un anno adeguate condizioni igienico-sanitarie ad un bambino accolto all’interno dell’Orfanotrofio di Muhura, struttura beneficiaria del progetto</p>



<p>&#8211; Acquistare strumentazione tecnica e reti necessarie a prelevare il pesce dalle vasche</p>



<p>&#8211; Garantire alle vasche di allevamento l’approvvigionamento idrico direttamente dall&#8217;acquedotto per 6 mesi</p>



<p>Con 100 euro</p>



<p>&#8211; Garantire per 4 mesi la presenza di un tecnico specializzato, l&#8217;addetto itticoltore, presso le vasche</p>



<p>&#8211; Garantire per 4 mesi il trasporto dei pesci dall’allevamento al mercato locale di Muhura, sbocco commerciale del progetto</p>



<p><strong>CARITAS LODIGIANA</strong></p>



<p><strong>PROGETTO “MANGIO ANCH’IO” MENSA SCOLASTICA DELLA MISSIONE DIOCESANA &nbsp;– DOSSO, NIGER</strong></p>



<p>Con 0,7 euro</p>



<p>Fornire cibo per&nbsp;<strong>un giorno</strong>&nbsp;a un bambino alla mensa Mangio Anch’io</p>



<p>Con 3, 5 euro</p>



<p>Fornire cibo per&nbsp;<strong>una settimana</strong>&nbsp;a un bambino alla mensa Mangio Anch’io</p>



<p>Con 14 euro</p>



<p>Fornire cibo per&nbsp;<strong>un mese&nbsp;</strong>a un bambino alla mensa Mangio Anch’io</p>



<p>Con 140 euro</p>



<p>Fornire cibo per&nbsp;<strong>un anno</strong>&nbsp;a un bambino alla mensa Mangio Anch’io</p>



<p><strong>PROGETTO INSIEME</strong></p>



<p><strong>PROGRAMMA PER RENDERE MENO PRECARIA LA VITA DEI SENZA FISSA DIMORA E/O FAMIGLIE IN SITUAZIONI DISAGIATE &#8211; LODI</strong></p>



<p>Con 3 euro</p>



<p>Docce Comunali : fornire materiale per l’igiene personale quali shampoo,schiuma da barba,lamette ..atte a conservare la dignità&nbsp; di una persona.</p>



<p>Mensa Insieme: fornire un pasto a chi non ha la possibilità di accedervi altrimenti.</p>



<p>Con 13 euro</p>



<p>Piattaforma del cibo: reperire le derrate alimentari per confezionare un pacco cibo per una famiglia di 3 persone</p>



<p>Con 18 euro</p>



<p>Piattaforma del cibo: reperire le derrate alimentari per confezionare un pacco cibo per una famiglia di 5 persone</p>



<p>Con 25 euro</p>



<p>Piattaforma del cibo: reperire le derrate alimentari per confezionare un pacco cibo per una famiglia di 7 persone</p>



<p>Con 100 euro</p>



<p>Housing sociale: contribuire a pagare bollette di acqua e luce per un alloggio di una famiglia di 4 persone presso le abitazioni date dalla diocesi in gestione all’Associazione Progetto Insieme.</p>



<p>Con 200 euro</p>



<p>Housing sociale: contribuire a pagare bollette di acqua, luce e gas per un alloggio di una famiglia di 4 persone presso le abitazioni date dalla Diocesi in gestione all’Associazione Progetto Insieme.</p>



<p><strong>SOLETERRE</strong></p>



<p><strong>PROGRAMMA INTERNAZIONALE PER L’ONCOLOGIA PEDIATRICA &#8211; UCRAINA, MAROCCO, COSTA D’AVORIO, INDIA</strong></p>



<p>Con 15 euro</p>



<p>In&nbsp;<strong>Ucraina</strong>&nbsp;possiamo garantire un kit di materiali di consumo medico (garze, filo per sutura, cateteri) per un bambino.</p>



<p>In&nbsp;<strong>Marocco</strong>&nbsp;possiamo garantire l’acquisto di 5 confezioni di medicinali per i bambini malati di cancro.</p>



<p>In&nbsp;<strong>Costa d’Avorio</strong>&nbsp;possiamo garantire l’acquisto di decorazioni per l’allestimento della sala del risveglio.</p>



<p>In&nbsp;<strong>India</strong>&nbsp;possiamo garantire l’acquisto di un ago per una biopsia del midollo osseo.</p>



<p>Con 25 euro</p>



<p>In&nbsp;<strong>Marocco</strong>&nbsp;possiamo garantire una sessione di sensibilizzazione sui tumori infantili a 30 mamme.</p>



<p>In&nbsp;<strong>Costa d’Avorio</strong>&nbsp;possiamo garantire 2 ecografie addominali per 2 bambini.</p>



<p>Con 50 euro</p>



<p>In&nbsp;<strong>Ucraina</strong>&nbsp;possiamo garantire l’acquisto di 50 confezioni di sistemi per trasfusione di chemioterapia.</p>



<p>In&nbsp;<strong>Marocco</strong>&nbsp;possiamo garantire una sessione di supporto psicologico per i bambini e i loro genitori presso l’ospedale.</p>



<p>In&nbsp;<strong>Costa d’Avorio</strong>&nbsp;possiamo garantire l’acquisto di medicinali a supporto del trattamento chemioterapico.</p>



<p>In&nbsp;<strong>India</strong>&nbsp;possiamo garantire un fondo di supporto per il trasporto verso l&#8217;ospedale e il cibo per una famiglia in condizioni di povertà estrema.</p>



<p>Con 100 euro</p>



<p>In&nbsp;<strong>Ucraina</strong>&nbsp;possiamo garantire un ciclo di chemioterapia per un bambino malato di cancro.</p>



<p>In&nbsp;<strong>Marocco</strong>&nbsp;possiamo garantire un ciclo di analisi per 4 bambini malati di cancro.</p>



<p>In&nbsp;<strong>Costa d’Avorio</strong>&nbsp;possiamo garantire un’attività ricreativa per 20 bambini (materiale di animazione, merenda ed educatrice).</p>



<p>In&nbsp;<strong>India</strong>&nbsp;possiamo garantire l’acquisto di giocattoli e libri per gli spazi gioco dell&#8217;ospedale e della Casa di accoglienza.</p>



<p><strong>MOVIMENTO PER LA VITA LODIGIANO</strong></p>



<p><strong>PROGETTO &#8220;GEMMA&#8221; SOSTEGNO A UNA MAMMA POVERA E AL SUO BAMBINO – LODI</strong></p>



<p>Con 5 Euro</p>



<p>4 confezioni di pastina per bambini&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<em>oppure</em></p>



<p>6 vasetti di omogeneizzati di carne&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<em>oppure</em></p>



<p>8 vasetti di omogeneizzati di frutta</p>



<p>Con 10 Euro</p>



<p>4 confezioni di creme di riso, tapioca o mais&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;<em>oppure</em></p>



<p>4 confezioni di biscotti ai cereali</p>



<p>Con 18 Euro</p>



<p>5 confezioni di Biscotti Plasmon&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<em>oppure</em></p>



<p>4 pacchi da 20 pannolini per neonato&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<em>oppure</em></p>



<p>1 Biberon con 2 tettarelle e 1 ciuccio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<em>oppure</em></p>



<p>4 confezioni di salviettine umidificate per l&#8217;igiene del neonato</p>



<p>Con 35 Euro</p>



<p>4 confezioni di Latte in polvere&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<em>oppure</em></p>



<p>5 pacchi da 30 pannolini per neonato</p>



<p>Con 50 Euro</p>



<p>i pannolini e prodotti per l&#8217;igiene del neonato necessari per un mese</p>



<p>Con 75 Euro</p>



<p>il latte in polvere, gli omogeneizzati, le creme e i biscotti necessari per un mese</p>



<p>Con 100 Euro</p>



<p>i pannolini, il latte in polvere e gli omogeneizzati necessari per un mese<strong>.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Solidarietà: i numeri (3)</title>
		<link>https://www.associazionepatto.org/2024/06/20/solidarieta-i-numeri-3/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2024 23:32:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Scritto da Giuseppe Cambiè I numeri dell’ingiustizia: 805 milioni di persone nel mondo sono malnutrite, 36 milioni...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Scritto da <strong>Giuseppe Cambiè</strong></p>



<p>I numeri dell’ingiustizia:</p>



<p>805 milioni di persone nel mondo sono malnutrite, 36 milioni muoiono per fame (100.000 al giorno), di cui 5 milioni di bambini (14.000 al giorno),</p>



<p>1,3 miliardi di individui soffrono per le conseguenze di obesità o sovrappeso, con 2.8 milioni di decessi all’anno,</p>



<p>1,3 miliardi di tonnellate di cibo gettato ogni anno potrebbero sfamare per quattro volte tutte le persone malnutrite del pianeta,</p>



<p>La quantità di cibo sprecato solo nei paesi industrializzati (222 milioni di tonnellate) equivale a quella disponibile per l’alimentazione di tutti i paesi dell’Africa sub-sahariana (230 milioni di tonnellate),</p>



<p>Un terzo dell’intera produzione alimentare viene utilizzato per nutrire i circa tre miliardi di animali da allevamento e il 45% del mais che cresce negli USA viene avviato alla produzione di biocarburanti,</p>



<p>I cereali necessari per produrre un solo hamburger basterebbero a sfamare 40 bambini per un giorno,</p>



<p>Quando saremo 9 miliardi, continuando con gli squilibri di oggi, ben un terzo della popolazione rientrerà nell’area di fame e malnutrizione, mentre un altro terzo mangerà per due, ammalandosi di obesità, diabete, disabilità precoci con il risultato che due terzi del pianeta, per motivi diversi, sarà ammalato di cibo,</p>



<p>1,4 miliardi di persone soffrono la sete,</p>



<p>In Europa, in media, ogni persona spreca all’anno circa 60 metri cubi d’acqua, pari a 12mila bottiglie da un litro e mezzo,</p>



<p>L&#8217;acqua utilizzata per allevare il bestiame necessario a produrre una sola bistecca basterebbe a dissetare 1250 persone per un giorno o a garantire un minimo di igiene personale a 250 di loro,</p>



<p>2,5 miliardi di persone vivono in povertà,</p>



<p>1,4 miliardi vivono con meno di 1,25 dollari al giorno, 2 miliardi con meno di 2 dollari al giorno,</p>



<p>In Sierra Leone 1,5 dollari al giorno sono sufficienti per assicurare assistenza a una mamma e al suo neonato,</p>



<p>In Italia, nel 2013, la spesa media mensile per famiglia è stata di 2.359 euro,</p>



<p>Secondo l’ISTAT, nello stesso periodo, in Italia, hanno vissuto in povertà il 20% delle famiglie e il 26% delle persone,</p>



<p>In usa 1,6 milioni di bambini sono senza-tetto,</p>



<p>L’aspettativa di vita è 82 anni in Italia, 39 anni in Mozambico,</p>



<p>Nel mondo, 42 bambini su 1000 muoiono prima di compiere un anno di vita,</p>



<p>Negli ultimi 10 anni, nelle nazioni più povere, la mortalità infantile è aumentata del 20% …</p>



<p>Fonti:</p>



<p>www.whypoverty.net</p>



<p>www.it.wfp.org</p>



<p>www.mlfm.it</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Solidarietà: i numeri (2)</title>
		<link>https://www.associazionepatto.org/2024/06/20/solidarieta-i-numeri-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2024 23:30:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Scritto da Giuseppe Cambiè Stragi italiane negli anni di piombo:161 vittime dal 1969 al &#8217;93 (24 anni).Stragi...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Scritto da <strong>Giuseppe Cambiè</strong></p>



<p>Stragi italiane negli anni di piombo:<br>161 vittime dal 1969 al &#8217;93 (24 anni).<br>Stragi internazionali di migranti verso l&#8217;Europa:<br>38610 vittime dal 1988 a settembre 2019 (32 anni) (UNHCR; fortresseurope.blogspot.com; iom.int).<br><br>&#8230; ma, stando alle testimonianze dei sopravvissuti, quasi ogni viaggio conta i suoi morti. Pertanto le vittime censite sulla stampa potrebbero essere sottostimate.</p>



<p>38610 persone…<br>Morte di stenti nel deserto del Sahara nel viaggio con camion o fuoristrada oppure abbandonate a sé stesse in zone frontaliere<br>Torturate nei paesi del nordafrica dopo arresti arbitrari nei centri di detenzione per stranieri o in corso di sommosse razziste<br>Fulminate scavalcando recinzioni elettrificate<br>Colpite dagli spari della polizia di frontiera<br>Dilaniate in campi minati<br>Morte di freddo percorrendo a piedi valichi di confine<br>Travolte sui binari viaggiando nascoste sotto i treni<br>Assiderate, viaggiando nel vano carrello di aerei<br>Decedute per incidenti stradali, soffocamento o schiacciate dal peso delle merci per essersi nascoste nei TIR, nella stiva o in qualche container di navi mercantili<br>Annegate per naufragi sulle rotte del mediterraneo e dell’atlantico o attraversando i fiumi frontalieri&#8230;<br>38610 persone…<br><br>Il dolore non ha confini</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Solidarietà: i numeri (1)</title>
		<link>https://www.associazionepatto.org/2024/06/20/solidarieta-i-numeri-1/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2024 23:29:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Scritto da Giuseppe Cambiè Dobbiamo ricordare.La memoria a volte può essere molto dolorosa ma è un dono...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Scritto da <strong>Giuseppe Cambiè</strong></p>



<p>Dobbiamo ricordare.<br>La memoria a volte può essere molto dolorosa ma è un dono prezioso per dare alla nostra vita la speranza di un futuro migliore.<br>Mi sono bastati 10 minuti per ritrovare in internet i numeri che riassumono l&#8217;impatto umano di tre delle ultime guerre definite come &#8220;civili&#8221; perchè combattute tra &#8220;fratelli&#8221; all&#8217;interno della stessa nazione.<br>Ho provato solo per un attimo a immedesimarmi nello strazio di un figlio che perde violentemente il padre, di una donna che perde improvvisamente la casa e i suoi affetti, di una famiglia che di notte deve fuggire all&#8217;estero abbandonando dietro di sè ogni certezza&#8230;<br>Poi ho provato a moltiplicarlo per 100.000, 1 milione, 10 milioni &#8230;</p>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><strong>Anno</strong></td><td><strong>Nazione</strong></td><td><strong>Vittime</strong></td><td><strong>Sfollati interni</strong></td><td><strong>Rifugiati in paesi vicini</strong></td></tr><tr><td>1994</td><td>Ruanda</td><td>800.000</td><td>400.000</td><td>1.800.000</td></tr><tr><td>2003-14</td><td>Darfur</td><td>400.000</td><td>2.400.000</td><td>300.000</td></tr><tr><td>2011-15</td><td>Siria</td><td>300.000</td><td>7.800.000</td><td>4.200.000</td></tr></tbody></table></figure>



<p>… e ho potuto solo lontanamente intuire quanta paura e disperazione stanno dominando questa fetta di storia che forse ritenevamo pacifica e questo mondo che chiamiamo civile&#8230;&nbsp;<br>e ho provato a pensare cosa potrebbe dire condividere il peso del vivere con chi ha perso tutto&#8230;<br>e mi sono ancor più convinto che PATTO può aiutare a farlo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>La rinuncia buddista</title>
		<link>https://www.associazionepatto.org/2024/06/20/la-rinuncia-buddista/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2024 23:28:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Venerabile&#160;Ajahn Munindo, 2008 Se ci concediamo tutte le volte quello che desideriamo, diventiamo piatti, perdiamo mordente. Nell&#8217;attuale...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Venerabile&nbsp;Ajahn Munindo, 2008</p>



<p>Se ci concediamo tutte le volte quello che desideriamo, diventiamo piatti, perdiamo mordente. Nell&#8217;attuale cultura dell&#8217;abbondanza e del benessere, siamo spesso restii a prendere in considerazione la dinamica della rinuncia. La realtà è che ci piace ottenere quello che vogliamo, ma c&#8217;è una parte di noi che sa che accondiscendere a questo progetto di vita non riesce a darci l&#8217;appagamento più profondo a cui aspiriamo.</p>



<p>I&nbsp; gesti esteriori di rinuncia sono forme per incoraggiare un lasciar andare interiore. I gesti di per sé sono funzionali, aiutano la coltivazione di una forza del cuore che ci sostiene nel percorso spirituale.&nbsp;</p>



<p>E&#8217; vero che la comunità monastica sceglie di sottolineare questo aspetto dell&#8217;insegnamento del Buddha, ne fa uno stile di vita, ma l&#8217;addestramento è importante per chiunque sia interessato alla libertà interiore. Fino a pochi anni fa la&nbsp; Chiesa cattolica chiedeva di astenersi dal mangiare carne il venerdì e ancora lo fa durante la Quaresima. Il digiuno incoraggia, a un certo livello, la pratica formale della rinuncia.</p>



<p>Il senso di una vita in cui si rinuncia a certe scelte è che, coltivando una volontà conscia di dire &#8220;no&#8221; alle cose che potremmo voler avere o fare, cose non veramente necessarie al nostro benessere, impariamo l&#8217;arte del lasciar andare. &nbsp;</p>



<p><a></a>Se vogliamo comprendere la rinuncia, dobbiamo provarla. Accumulare parole su questa pratica non ci sarà d&#8217;aiuto. Ne verifichiamo la validità solo impegnandoci e osservando il risultato.</p>



<p>Possiamo chiederci: &#8220;Voglio vivere in accordo agli schemi del desiderio che mi hanno condizionato e limitato? O voglio vivere in una situazione di libertà, mantenendo una consapevolezza non giudicante del qui e ora?&#8221;</p>



<p>Dopo che il desiderio è sorto, ci si aprono tre possibilità.&nbsp;</p>



<p>Possiamo gratificarlo, liberandocene così momentaneamente, cosicché il sollievo dall&#8217;irritazione del desiderio viene percepito come piacere. Più seguiamo questa possibilità, tuttavia, e più aumentiamo l&#8217;impeto del desiderio e della gratificazione. A lungo termine, tendiamo a diventare meno sereni.&nbsp;</p>



<p>L&#8217;altra possibilità è reprimere il desiderio, fingere di non volere alcunché, che equivale a imporgli un cieco giudizio.&nbsp;</p>



<p>La terza possibilità è scegliere di tenere il desiderio nella consapevolezza. Possiamo&nbsp;<em>tenerlo</em>. Come risultato, accade qualcosa di meraviglioso. L&#8217;energia sperimentata come desiderio ritorna a essere energia grezza. Quell&#8217;energia può veramente motivare la pratica e condurci a una felicità molto più grande di quella associata con la gratificazione dei desideri sensoriali.&nbsp;</p>



<p>Dunque, la frustrazione del desiderio non è una cosa per pochi individui bizzarri o pervertiti che vivono in un monastero perché non sanno godersi la vita. La rinuncia è in realtà un modo di imparare a collegarci col nostro profondo pozzo interiore di energia.</p>
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		<title>Il mese di Ramadan</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jun 2024 02:21:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Abu Hāmid Mohammad ibn Mohammad al-Ghazālī, 1058-1111 Di ibn Qays ibn Al-Ahnaf si narra che quando gli...]]></description>
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<p>Abu Hāmid Mohammad ibn Mohammad al-Ghazālī, 1058-1111</p>



<p>Di ibn Qays ibn Al-Ahnaf si narra che quando gli fu detto: “Sei troppo vecchio, il digiuno ti indebolisce”, rispose: “Mi sto preparando per un lungo viaggio. L’obbedienza a Dio, l’Altissimo, è più facile da sopportare che la sua punizione.&#8217;</p>



<p>La persona in digiuno che non sta digiunando veramente è quella che, sia pure nello stato di fame e di sete, si concede ogni libertà nel peccato.</p>



<p>Il messaggero di Allah, la pace e l’elogio siano su lui disse: &#8220;In realtà il digiuno, come l’udito, la vista, la parola, è un dono che ci è stato affidato da Allah; ciascuno, quindi, si prenda buona cura di ciò che gli è stato dato in fiducia.&#8221;</p>



<p>È chiaro che ogni atto di culto possiede una forma esteriore e una forma interiore &#8211; un involucro esterno e un midollo interno. Sta a te scegliere se essere soddisfatto della scorza od entrare a far parte dei saggi e dei sapienti. I requisiti interiori del digiuno sono sei:</p>



<p>1. NON GUARDARE CIÒ CHE NON PIACE A DIO</p>



<p>Uno sguardo casto evita ciò che è biasimevole o riprovevole, o che distrae il cuore e lo devia dal ricordo di Allah, Grande e Glorioso.</p>



<p>2. NON DIRE CIÒ CHE NON PIACE A DIO</p>



<p>Custodire la propria lingua da discorsi futili, dalla menzogna, dal pettegolezzo, dal linguaggio osceno, dalla parola scortese, dalla discussione e dalla polemica; facendo questo si osservi il silenzio e si resti occupati nel il ricordo di Allah, Grande e Glorioso</p>



<p>3. NON ASCOLTARE CIÒ CHE NON PIACE A DIO</p>



<p>Non dare ascolto a ciò che è riprovevole; perché tutto ciò che è illecito dire è similmente illecito ascoltare. Ecco perchè Dio, Grande e Glorioso, mette sullo stesso piano chi ascolta cose proibite.</p>



<p>4. NON FARE CIÒ CHE NON PIACE A DIO</p>



<p>Mantieni tutti le altre membra ed organi lontani dal peccato: le mani ed i piedi dagli atti riprovevoli e lo stomaco da cibi discutibili al momento della rottura del digiuno. Lo scopo del digiuno è quello di indurre alla moderazione. Il Profeta disse, su di lui sia la pace:&nbsp;<em>“Quanti di coloro che digiunano non ricevono altro che fame e sete!&#8221;</em></p>



<p>5. EVITARE DI MANGIARE TROPPO</p>



<p>All’interruzione giornaliera del digiuno non esagerate nel cibo al punto di riempirvi la pancia. Non vi è ricettacolo più odioso a Dio, Grande e Glorioso, che una ventre pieno di cibo lecito. A che serve il digiuno in quanto strumento per sconfiggere il nemico di Dio e di ridurre gli appetiti, se alla sua interruzione si recupera tutto ciò che è mancato durante il giorno, e forse inoltre si indulge in una varietà di alimenti supplementari?</p>



<p>Ben si sa che lo scopo del digiuno è quello di avvertire la fame e controllare gli appetiti per rinforzare l&#8217;anima con la pietà. Se lo stomaco rimane affamato dalla mattina alla sera, l’appetito è destato ed il desiderio intensificato, se poi gli vengono offerte ogni tipo di prelibatezze e si concede di mangiare a sazietà, se ne accresce il piacere e se ne raddoppia la forza, risvegliando appetiti che forse sarebbero restati dormienti in circostanze normali.</p>



<p>Lo spirito e la natura segreta del digiuno è quello di indebolire le forze che sono mezzi del Satana per condurci alla malvagità. È quindi essenziale ridurre l’assunzione di cibo a ciò che si consumerebbe in un pasto normale se non si avesse digiunato. Nessun beneficio deriva dal digiuno se si assomma ciò che solitamente si mangia durante il giorno e la notte assieme.</p>



<p>Buona norma sarebbe quella di dormire poco durante il giorno, per poter avvertire la fame e la sete e diventare cosciente dell&#8217;indebolimento delle proprie forze, con la conseguente purificazione del cuore. Uno dovrebbe cercare ogni notte quel tanto di debolezza che gli rendano leggere la veglia (<em>tahajjud</em>) e le devozioni (<em>awrad</em>). Può essere allora che Satana non si libri più intorno al suo cuore lasciandolo libero di contemplare il regno dei cieli.</p>



<p>La Notte del Destino rappresenta la notte in cui qualcosa del Regno Celeste viene rivelata. Ma a chiunque metta un eccesso di cibo fra il suo cuore ed il suo petto nulla di quel Regno si rivelerà. Non è sufficiente mantenere vuoto lo stomaco per rimuovere il velo, fintanto che il cuore non sia libero da tutto ciò che non è Dio, Grande e Glorioso. Così stanno le cose ed il punto di partenza sta nel ridurre il cibo &#8230;</p>



<p>6. GUARDARE VERSO DIO CON TIMORE E SPERANZA</p>



<p>Dopo l’interruzione del digiuno, il cuore dovrebbe restare sospeso fra timore e speranza. Perché l’uomo ignora se il suo digiuno sarà accettato da Dio, di modo che incontrerà il Favore divino, o se sarà rifiutato, lasciandolo fra coloro che Lui detesta. Questo è lo stato d’animo che uno dovrebbe avere alla fine di ogni atto di culto.</p>
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		<title>Il digiuno cristiano</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jun 2024 02:19:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Papa Francesco, 7 marzo 2014 «Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique,...]]></description>
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<p>Papa Francesco, 7 marzo 2014</p>



<p>«Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo? Non consiste forse nel dividere il pane con l’affamato, introdurre in casa i miseri, senza tetto, nel vestire uno che vedi nudo, senza trascurare i tuoi parenti?» (Isaia 58, 1-9a).</p>



<p>Ecco, dunque, il senso del vero digiuno che si preoccupa della vita del fratello, che non si vergogna della carne del fratello. E il nostro atto di santità più grande è proprio nella carne del fratello e nella carne di Gesù Cristo.&nbsp;È non vergognarsi della carne di Cristo che viene oggi qui: è il mistero del corpo e del sangue di Cristo. È andare a dividere il pane con l’affamato, a curare gli ammalati, gli anziani, quelli che non possono darci niente in contraccambio: quello è non vergognarsi della carne.</p>



<p>La proposta della Chiesa oggi suggerisce perciò un vero e proprio esame di coscienza: «Io mi vergogno della carne del mio fratello, della mia sorella? Quando io do l’elemosina, guardo gli occhi di mio fratello, di mia sorella? Quando io so che una persona è ammalata vado a trovarla? La saluto con tenerezza? So&nbsp;accarezzare gli ammalati, gli anziani, i bambini? O ho perso il senso della carezza?».&nbsp;</p>



<p>Gli ipocriti non sanno più accarezzare, si sono dimenticati come si fa. Ecco allora la raccomandazione di non vergognarsi della carne del nostro fratello: è la nostra carne. E saremo giudicati proprio sul nostro comportamento verso questo fratello, questa sorella e non certamente sul digiuno &#8220;ipocrita&#8221;.</p>
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		<title>L&#8217;Angelo Invisibile</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jun 2024 02:18:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ANGELO INVISIBILE Molte volte non riusciamo a capire che possiamo fare qualcosa di buono per gli altri...]]></description>
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<p><strong>L&#8217;ANGELO INVISIBILE</strong></p>



<p><em>Molte volte non riusciamo a capire che possiamo fare qualcosa di buono per gli altri anche con poco. L&#8217;ho spiegato ai miei figli. Chi ha deve aiutare chi non ha.<br><br>Il valore dei nostri gesti è direttamente proporzionale a quello di cui ci&nbsp;priviamo per aiutare gli altri. Credo abbia più peso il gesto di un pensionato che rinuncia a venti euro che non quelli come me, che non devono rinunciare a nulla. Nemmeno al superfluo.<br><br>Se soltanto chi è nelle mie condizioni di benestante rinunciasse a quello che avanza oltre al superfluo, avremmo risolto tanti drammi e tanti casi umani.<br></em></p>



<p><em>C&#8217;è una carità spontanea, quotidiana, che non cerca pubblicità e non vuole il suo nome sui giornali. È la carità che non conosce altra regola se non quella di regalare un frammento di umanità e di speranza a chi si è messo (o è stato messo)&nbsp;ai margini della società. Ci dice che non tutto è peggio, che non ci sono solo cattive notizie.<br>Ma noi viviamo chiusi in troppi egoismi.<br>«Ho lavorato nel mondo delle grandi banche e posso garantire che ci sono centinaia di manager con entrate milionarie che potrebbero fare quel che ho fatto io: ma forse voltano la pagina di cronaca, preferiscono quella degli spettacoli&#8230;»<br></em></p>



<p>(Feltrinelli, 2014)</p>



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		<title>La Donazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2024 02:18:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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					<description><![CDATA[LA DONAZIONE Allora disse un uomo ricco: Parlaci della Donazione. Ed egli rispose: voi non date che...]]></description>
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<p><strong>LA DONAZIONE</strong></p>



<p><em>Allora disse un uomo ricco: Parlaci della Donazione. Ed egli rispose: voi non date che poco, quando date delle vostre proprietà. È quando donate voi stessi che veramente date.<br>Infatti che cosa sono le vostre ricchezze se non cose che trattenete e custodite per paura che possiate averne bisogno domani?<br>Ci sono quelli che danno poco del molto che hanno e lo danno per essere ricambiati e questo desiderio nascosto corrompe i loro doni.<br>E ci sono quelli che hanno poco, e lo danno tutto. Essi credono alla vita e alla sua generosità, e il loro scrigno non è mai vuoto.<br>Ci sono quelli che danno con gioia, e questa gioia è la loro ricompensa.<br>E ci sono quelli che danno con tormento, e quel tormento è il loro battesimo.<br>Ci sono quelli che danno, e non conoscono il tormento, e neanche cercano la gioia, nè si preoccupano in alcun modo del merito. Essi danno, come il mirto che sparge nell&#8217;aria, laggiù nella valle, il suo profumo.<br>Attraverso le mani di ognuno di essi Dio parla e dietro i loro occhi sorride alla terra.<br></em><br>(Kahlil Gibran, Il profeta, 1923)</p>
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